“Fra gli antichi telai alimentati dalla Ruota, adesso sbucano congegni a manovella, sembrano invenzioni vittoriane, in Inghilterra le chiamano automata. Ma ci sono anche delle strane moto fake, cioè false ma verosimilmente antiche. Le ho costruite donando una nuova vita a cose vecchie, salvate dalla spazzatura o trovate nella cantina della mia famiglia, una di quelle dove non si buttava via niente perché poteva sempre servire”.
Questo è il mondo di Guido Tassini Tax, un artista che negli anni Settanta costruiva mongolfiere pubblicitarie, per poi diventare visual designer alla scuola milanese di Bruno Munari e Max Huber. Con i suoi amici ha inventato una delle prime radio e TV private (RadioVercelli, VideoVercelli) e ha fondato lo studio grafico Punto P, creando marchi e grafica per tantissime aziende.
Oggi, Tax mette insieme meccanica e antiquariato, ironia e nostalgia, creatività e bricolage per raccontare i nostri tempi complicati, dove è sempre più difficile distinguere il vero dal falso. Con le sue opere, racconta il suo rapporto con un mondo ipertecnologico che vuole cambiare troppo in fretta e dimenticare il nostro passato.